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CULTURA E TURISMO

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Flora montana

Parte del comprensonio fa parte dell’area del Gennargentu e per questo motivo è inserito a pieno titolo nel perimetro del costituendo e contestato Parco Nazionale. Il settore cacuminale è dominio di una flora camefitica costituita da cespugli bassi, adesi al suolo e costretti dall’incideriza delle ostili condizioni ambientali ad assumere forme bizzarre. Il ginepro nano (Juniperus nana) è la specie dominante ma non è difficile incontrare altre piante importanti dal lato fitogeografico quali il crespino dell’Etna (Berberis aetnensis), la dafne (Daphne oleoides), il pruno prostrato (Prunus prostrata) o la rara ruta sardio-corsa (Ruta corsica).

In questo scrigno, più che in altre località è facile trovare altre perle, importanti specie endemiche, sovente riunite in cenosi unici e scientificamente di importanza assoluta, che trovano solo qui le condizioni ideali per continuai a vegetare adeguatamente nonostante le condizioni edafiche peggiorino continuamente anche per opera dell’uomo. È il caso dell’Astragalus genargenteus, della Carlima macrocephala e del Ribes sandalioticum.

Le lande terofitiche solo in primavera assumono un gradevole aspetto poiché si ricoprono di fittissime e policrome fioriture di timo (Thymus herba-barona), di elicriso (Helicrysum italicum ssp. microphyllum), di santolina (Santolina insulanis) e della viola sardo-corsa (Viola corsica ssp. Limbarae).

Tra queste essenze aromatiche altre piante endemiche, meno significative ma non per questo meno importanti come molte graminacee, esplicano il loro ciclo biologico tramandando così un patrimonio genetico di straordinaria importanza.

Nei canaloni più riparati è possibile incontrare ancora popolamenti di specie maggiormente mesofile, retaggio di una flora presente diverse centinaia dì anni fa, quali il tasso (Taxus boccata), con una stupefacente stazione Ortu is arancios nel territorio di Desulo, composta da diverse decine di esemplari pluricentenari, da agrifogli (Ilex aquifolium), aceri minori (Acer monspessulanum) ed ontani (Alnus glutinosa). All’ombra di questi patriarchi è facile ammirare diverse aquilegie (Aquilegia sp. pl.), le peonie (Paeonia mascula ssp. russii) vere regine del Gennargentu, l’euforbia d’Irlanda (Euphorbia hyberna ssp. insularis).

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