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CULTURA E TURISMO

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Flora

La flora presente nella Comunità Montana mostra ancora felici caratteristiche d’integrità con un buon numero di esemplari di alberi d’alto fusto, formazioni arbustive, vegetazione tipica delle praterie montane. Tra i 500 e gli 800 metri s’incontrano soprattutto formazioni di lecci, un albero che può raggiungere anche diversi secoli di età.

Alcune aree (Aritzo, Desulo e Belvì in particolare) sono caratterizzate dalla massiccia presenza del castagno, che occupa grandi estensioni sia nella forma del ceduo che in quella coltivata a frutto.

Le zone umide del Mandrolisai ospitano folti boschi di roverelle, nei quali si trovano spesso esemplari centenari di notevoli dimensioni. In passato questa caducifoglia aveva grande importanza per le popolazioni locali, sia per l’utilizzo delle ghiande con alimento dei maiali, sia per il suo ottimo impiego come legna da ardere. Nell’ottocento molte di queste foreste sono state abbattute per ottenere traversine per le tratte ferroviarie realizzate all’epoca.

Il paesaggio del Mandrolisai è spesso caratterizzato dalla presenza della sughera, pianta che ancora consente, attraverso la raccolta e la vendita del sughero, un buon profitto ai proprietari.

Salendo gradualmente, a quote maggiori, troviamo il bagolaro, l’ontano, l’acero, il tasso e l’agrifoglio.

La flora che caratterizza il territorio della Comunità Montaria del Gennargentu Mandrolisai è molto eterogenea e rappresentativa anche perché strutturata in diverse formazioni vegetazionali. Un suo inquadramento fisionomico ci permette di intravederne i diversi aspetti, riuniti prevalentemente in formazioni arboree.

Ciò che richiama maggiormente l’attenzione, per la sua particolare e inconfondibile conformazione geomortologica e il Texile di Aritzo. Da qui si può partire per un interessante escursione floristica che ci permette di conoscere la flora dell’intero territorio.
Il Texile è un torrione calcareo che poggia su un basamento più consistente di origine scistosa. La flora è povera di specie per la ristrettezza dello spazio ed è costituita prevalentemente da specie erbacee poiché solo sparuti individui di leccio manifestano, tra le arboree, una significativa presenza; le specie endemiche sono soltanto due: l’ellera di Sardegna (Glecoma sardoa) e la scrofularia (Scrophularia trifoliata).

Dall’analisi dell’elenco floristico si percepiscono però signifìcative analogie con la flora presente nelle più vaste aree calcaree giurassiche della Sardegna centro orientale, a testimonianza dell’unicità di quel banco che ricopriva l’intera zona e di cui permangono solo modeste tracce.

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